Savignano sul Panaro

Savignano sul Panaro

Con un numero di abitanti che sfiora le 10000 unità, l’estensione del comune di Savignano sul Panaro copre la salita dalla Pianura ai primi Appennini, spaziando dai 50 ai 350 metri di altitudine. Questo rende il suo territorio molto importante dal punto di vista enogastronomico, poiché piatti di montagna come crescentine e borlenghi si mischiano alle tradizioni delle aree pianeggianti come aceto balsamico, nocino e frutteti. Fra questi ultimi, Savignano si distingue in modo particolare per la coltivazione del caco. Il tutto, senza dimenticare la vocazione vinicola del territorio in cui si coltivano ben undici tipi di vitigni, tutti riconosciuti come DOC.

Il territorio comunale di Savignano sul Panaro ha rivelato tracce antichissime risultando abitato fin dal periodo Neolitico, se non prima. Oltre a testimonianze di insediamenti, i due ritrovamenti più importanti sono stati la Venere di Savignano, risalente al Paleolitico, e uno scheletro di elefante risalente al Pliocene. Tuttavia, il primo documento scritto che attesta l’insediamento è datato 898. Come molti della zona, anche il Castello di Savignano passa nelle mani di diversi signori, fra cui la famiglia Contrari e Matilde di Canossa, prima di seguire la stessa sorte di Vignola finendo sotto il controllo dei Boncompagni nel 1577. 

Undici vitigni DOC e reperti archeologici di fondamentale importanza

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