Castello di Guiglia

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Castello di Guiglia

L'antico Castello di Guiglia, come ogni borgo antico, fu coinvolto in sanguinose guerre tra fazioni, incendi, terremoti e subì alterne dominazioni che ne modificarono man mano la pianta originale.

Nel 1630 il marchese Francesco Montecuccoli iniziò un restauro radicale che trasformò l'antica rocca in sontuosa residenza nobiliare per la sua famiglia. In seguito alla decadenza dei Montecuccoli e a travagliate vicende, l’edificio venne acquistato all'asta dall'Ing. Beush che lo trasformò in albergo.

Le due sale più grandi del piano vengono arredate per accogliere un casinò che viene arredato e provvisto di tavoli da gioco per la roulette, il baccarà, le carte, il biliardo. Il casinò apre nel maggio del 1946 e chiuderà pochi mesi dopo a causa della famosa legge Statale.

La Torre del Pubblico, collocata davanti all'originario ingresso della rocca, ha pianta quadrata, un portale in cotto ad arco a strombo ed è sormontata dalla cella campanaria dotata di campana seicentesca. L'edificio attiguo aveva probabilmente funzione di Casella, il luogo in cui si svolgevano le adunanze della Comunità.

Nei pressi del Castello sorge l'Oratorio della Madonnina, articolato in uno spazio percorso da tre nicchie. Quella centrale ospita l’unico altare presente. Ripostiglio e sagrestia sono ai lati dell'ingresso. La cupola è sormontata da una lanterna circolare. All'interno sono conservate tre tombe dei marchesi Montecuccoli Laderchi e numerosi ex voto di fattura popolare. La famiglia Montecuccoli era devota alla Madonna di San Luca e per questo motivo l'Oratorio si presenta come una riproduzione in miniatura del Santuario di San Luca che si trova a Bologna.

 

LE VISITE GUIDATE RIPRENDERANNO NEL 2022

La sontuosa residenza estiva dei marchesi Montecuccoli
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