Via Romea Nonantolana

  • Passeggiate
  • 10 h 30 m
  • primavera
  • Gruppo
  • Spilamberto
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Via Romea Nonantolana

Via Romea Nonantolana Logo Romea Nonantolana

Tutte le strade portano a Roma: mai frase è stata più vera! Fra le colline delle Terre di Castelli si snoda infatti un tratto della Via Romea, che collega il passo del Brennero alla Città Eterna.

Colline sinuose, borghi antichi, tradizioni locali: lo spirito dei pellegrini di oggi segue le orme dei pellegrini di ieri, lungo le tappe della Via Romea Nonantolana orientale. Pronti per fare un viaggio nel tempo e rigenerare i cinque sensi?

La Via Romea Nonantolana orientale passa dalle Terre di Castelli.

Tappe

  • Spilamberto – Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale

    Partiamo dal gusto, quello agrodolce e aromatico del prodotto emiliano per eccellenza. Scoprire l’alchimia da cui nasce l’Aceto Balsamico Tradizionale significa immergersi in una storia senza tempo e abbandonarsi al ritmo lento di un’usanza più unica che rara.

  • Vignola – Piazza dei Contrari

    Il tracciato della Romea Nonantolana passa attraverso Vignola, dove possiamo toccare con mano la Storia. Le pietre degli edifici affacciati su Piazza dei Contrari ci raccontano vicende lontane, storie di Duchi e Signori: meglio ancora se in primavera, all'ombra dei ciliegi in fiore.

  • Marano – Festà e Casona

    Cominciamo a salire, dolcemente, e ci allontaniamo dai borghi più popolosi per addentrarci nel verde. I suoni della natura diventano protagonisti nell'area faunistica di Festà fino a raggiungere Casona, nel Parco dei Sassi di Roccamalatina, dove possiamo fermarci per un pic-nic nella natura.

  • Info aggiuntive

    Fine prima giornata di cammino. I pellegrini possono godersi il meritato riposo, con un fantastico panorama sulla valle del fiume Panaro.

  • Guiglia – Castellino delle Formiche

    Dopo aver attraversato il Parco dei Sassi di Roccamalatina, la Romea Nonantolana ci porta dritti nel Medioevo. E ci regala una vista panoramica sulle colline, una volta raggiunto il Castellino delle Formiche: un nome curioso per un luogo dove lasciare vagare lo sguardo all'infinito.

  • Zocca – Museo del Castagno

    Un tempo, i pellegrini si fermavano a cercare ristoro presso gli ospitali. Raggiungiamo quindi l'ultima tappa, l'antico Ospitale San Giacomo, oggi sede del Museo del Castagno, e perdiamoci nei profumi del castagneto e delle betulle che si estendono tutt'intorno.