Palazzo Comunale del Secondogenito

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Palazzo Comunale del Secondogenito

Anticamente noto come Palazzo del Secondogenito, il Palazzo Comunale di Castelvetro fu abitato fino all'età napoleonica. Intorno alla metà del ‘700, il Palazzo fu ristrutturato ricavando l'atrio d’ingresso e le attuali scale e finestre. L’ultimo rampollo della famiglia Rangoni ad abitarlo fu Gherardo.

Nel 1838, Il duca di Modena Francesco IV lo destinò a residenza estiva del Collegio-Convitto Santa Chiara dei Padri Gesuiti. Furono quindi promossi lavori importanti, tra cui l’innalzamento di un piano, per renderlo adatto alla nuova funzione. Il Palazzo Comunale rimase a tale uso fino al 1859.

Nel 1875 il Comune di Castelvetro acquistò il Palazzo, ma solo in seguito vi collocò i propri uffici. Una prima ristrutturazione, per renderlo adatto alle nuove funzioni di residenza municipale, fu seguita, nel 1937, da un restauro "in stile"della facciata per armonizzarla con le linee architettoniche dell’intera Piazza.

 

Un Palazzo che ha attraversato i secoli
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