Acetaia Comunale

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Acetaia Comunale

L’Acetaia comunale “Città di Vignola” nasce da un’idea di alcuni soci della Consorteria Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto e di alcuni cultori “dell’Aceto di mele”, che proposero all’Amministrazione la realizzazione di un sogno: avviare un’Acetaia comunale presso Villa Tosi-Bellucci, sede del Municipio di Vignola, e precisamente nei locali dell’altana dell’orologio. Posizionamento ritenuto ideale in quanto garantisce “caldo/secco d’estate” e “freddo/secco” d’inverno.

L’Acetaia è stata inaugurata nell’ottobre del 1999, con batterie a scalare di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM) e di Agromela di Vignola ed è condotta dai volontari della Consorteria di Spilamberto, della Comunità di Vignola e dell’Associazione Agromela di Vignola

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena si ottiene da un mosto cotto d’uva (Trebbiano, Lambrusco, ecc.) opportunamente acetificato e posto per l’affinamento ed il successivo invecchiamento in botti costruite con essenze diverse di legni (rovere, ciliegio, frassino, ginepro, castagno, ecc.).

L’Agromela di Vignola si ottiene dal succo cotto di mele, anch’esso avviato in botti di legno organizzate in batterie, per un adeguato invecchiamento.

Il contesto territoriale

Vignola è situata sulle rive del fiume Panaro e gode da sempre di fertili terre golenali dalle quali i nostri “contadini” sanno, da sempre, ottenere ottimi prodotti agroalimentari di sicuro interesse nazionale ed internazionale come la ciliegia IGP di Vignola. È terra di “frontiera” tra i prodotti della pianura e quelli coltivati nella vicina collina del nostro Appennino con inevitabili “contaminazioni” gastronomiche.

Il riconoscimento D.O.P.

Nel 2013, con cerimonia ufficiale svoltasi nella suggestiva Piazza dei Contrari, è stato celebrato il primo imbottigliamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, prodotto nell’Acetaia comunale, con marchio D.O.P. Questo riconoscimento europeo conferisce al prodotto un’importanza internazionale, in quanto la sua produzione viene effettuata nel pieno rispetto del relativo disciplinare di produzione.

 

Le visite all’interno dell’Acetaia, condotte dai volontari, possono essere effettuate solo tramite prenotazione.

Come nascono l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e l'Agromela di Vignola
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