CRAC Spazio Arte

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CRAC Spazio Arte

CRAC Spazio Arte è lo spazio che il Comune di Castelnuovo Rangone dedica all’arte contemporanea

L’idea di CRAC è di abbattere in un certo senso le barriere fisiche per consentire una fruizione piena e ininterrotta delle opere artistiche, svincolando l’esperienza della visita della mostra a orari o giorni prestabiliti, la sede infatti consente di ammirare le opere esposte ogni giorno a qualsiasi ora: la sala infatti è illuminata dall’interno e grazie alla vetrina trasparente le opere d’arte sono sempre visibili dall’esterno. 
Il tutto in un contesto pubblico che richiama il legame tra la storia – CRAC valorizza una parte delle antiche mura cittadine – e la contemporaneità artistica che nello spazio trova ospitalità.

 

EDIZIONE 2020

 

CORPO A CORPO di Laura Forghieri
a cura e testo critico di Daniela Ferrari

Da sabato 4 luglio 

L’essere al mondo si afferma, per l’artista, come prassi fondante del fare estetico. L'arte è dialogo tra due corpi, un incontro al buio: il fruitore e l’artista. Un corpo a corpo. Suggerisce una lotta; e l’arte è, alle volte, una lotta per formare e formar-si. Condividiamo e facciamo nostre le parole dell'artista Claudio Parmiggiani, che vede l'opera d'arte non come un gesto di buona educazione, ma un gesto duro, radicale, come un pugno.

Attenta all’armonia della forma corporea, Laura Forghieri disegna figure che appaiono come disossate, sospese, e riflette sulla caducità del corpo. Sfuggendo a ogni compiacimento naturalistico dipinge le carni e i volti con cromie che vanno trascolorando verso tonalità artificiali: l’ocra della pelle è più un rosa che si accende di bagliori fucsia e di innaturali nonché acidi azzurri verdi e gialli. Forghieri si interroga sul significato che trasmette la nostra presenza nello spazio e lo fa proprio attraverso la rappresentazione del nudo come strumento di conoscenza. Soggetto d’analisi per eccellenza, la figura umana è stata declinata nel tempo dagli artisti in soluzioni diversissime, che vanno dalla classicità accademica a raffigurazioni meno composte ma più dirette, fino alla messa in campo della vita stessa, nella pratica della performance. Laura Forghieri è intenta a disvelare quell’idea di corpo ideale e perfetto che accompagna la nostra cultura, che sia alta o più pop e divulgativa, privandolo di ogni autorità simbolica che afferisce alla storia della rappresentazione del nudo. Ciò non significa che neghi questa storia, ne fa anzi tesoro per distillare il suo sapere e i suoi riferimenti ai maestri in una propria essenza. E così non è difficile credere che tra i suoi modelli ci sia la Madonna col collo lungo del Parmigianino (1534-35) per quella deformazione esasperata delle membra e un allungamento che evidenzia la verticalità, a sua volta enfatizzata dalla colonna spoglia sullo sfondo. C’è ambiguità nell’orientamento delle opere, possono essere cadute ma anche ascensioni. E qui gli indizi ci portano al suo studio attendo sull’Assunzione della Vergine di Mantegna nella Chiesa degli Eremitani a Padova (1453-1457). Osservando quel dipinto il visitatore si sente coinvolto, quasi chiamato in causa. È questo che l’artista che va cercando: avocare a sé una risposta dallo spettatore al cospetto del suo corpo dipinto. Punto di riferimento essenziale di questa giovane ed eterea pittrice è la cultura cristiana e il pensiero filosofico che si interroga sull’esistenza di Dio e sul dramma della perdita di una fede possibile per un uomo scisso nel dubbio, nell’incertezza e nell’inesistenza. Che siano di uomini o di angeli, quelli di Laura sono, prendendo a prestito le sue stesse parole, “corpi che attendono di incontrare (e tendono) verso il dito di Dio che chiama a nuova vita, all’essere, e al movimento. Ecco allora corpi fluttuanti ma anche danzanti, su altrettante carte incurvate, svolazzanti, così come il salmista cantava a Dio: tu hai mutato il mio dolore in danza”.
Daniela Ferrari

 

MEDITATION SURFACE TETRAHEDRON
Nuova opera d’arte urbana a Castelnuovo

Partendo dal concetto di abbattere le barriere fisiche di uno spazio artistico, il CRAC apre così la sua sede all'esterno con un opera dal grande valore simbolico. Scopri di più sul Meditation Surface Tetrahedron.

 

CONSULTA L’EDIZIONE 2019

Spesso i significati collettivi si costruiscono nella perseveranza dei buoni stimoli. Per questo il poter confermare l'esperienza di contaminazione artistica che lo spazio Crac ha inaugurato, rappresenta oggi un segnale forte di affermazione e tensione evolutiva. Le vecchie mura medievali dell'antico Castello saranno ancora lo sfondo di un susseguirsi di opere di grande impatto, dando progressivamente nuove identità allo spazio e nuove occasioni di approccio all'arte in una forma di contemplazione propria, fatta di passaggi quotidiani e soste, di incontri e dialoghi. Castelnuovo riafferma così la sua volontà di essere "Città d'arte", raccogliendo anche l'importante riconoscimento della Regione e celebrando di fatto la semplicità e la vitalità di una terra che ha ancora spazi e modi per stupire.

Sofia Baldazzini - Assessore alla Cultura / Comune di Castelnuovo Rangone

Artisti partecipanti: Matteo Lucca, Sonia Agosti, Mario Giovanardi, Pier Lanzillotta, Daniele Gagliardi, Simone Pellegrini, Gianmario Sannicola, Juan Eugenio Ochoa.
Scopri di più su questi artisti e le loro proposte consultando il programma dell'edizione 2019.

CONSULTA L’EDIZIONE 2018 

Inaugurare un luogo d' arte oggi è una semina lenta e fiduciosa oltreché un invito esplicito ad una costruzione/ricostruzione di significati collettivi. Lo spazio CRAC Castelnuovo Rangone Arte Contemporanea, si pone al centro del paese come sede di installazioni permanenti bimestrali e porta l'arte in vetrina consentendo una fruizione libera e d'impatto sul passante. Le opere d'arte si pongono su uno sfondo storico che rievoca il tracciato delle vecchie mura medievali dell'antico Castello che risalgono al 1200 e sono tra le più importanti in provincia di Modena, andando così a costruire un ponte immaginario tra il passato e il presente di un luogo. Volutamente le creazioni si affacciano sulla quotidianità di un paese e contribuiscono a contaminarla, costruendo significati e panorami nuovi.

Sofia Baldazzini - Assessore alla Cultura / Comune di Castelnuovo Rangone

Artisti partecipanti: Marika Ricchi, Massimiliano Galliani, Andrea Cereda, Elysia Athanatos. 
Scopri di più su questi artisti e le loro proposte consultando il programma dell'edizione 2018.

Castelnuovo Rangone, comune sensibile e all'avanguardia attraverso la differenziazione culturale e l’ospitalità artistica

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