Spilamberto

Spilamberto

Le prime notizie relative a Spilamberto risalgono al 776, quando è testimoniato nella zona un ospizio per pellegrini di proprietà dell’Abbazia di Nonantola. Spilamberto, infatti, si sviluppa nei pressi della Via Romea, uno degli antichi tracciati che percorrevano l’Europa arrivando fino a Roma. È proprio su questa strada, in corrispondenza di Spilamberto, che nell’885 trova la morte un personaggio illustre, Papa Adriano III, mentre si sta recando a Worms per far visita all’Imperatore.

Il Castello di Spilamberto si sviluppa nel corso del Medioevo, quando il comune di Modena decide di renderlo un presidio sul fiume Panaro. Risale a questa fase, databile al 1210, la costruzione delle sue mura. Dopodiché, sarà la Signoria dei Rangoni a controllare il feudo di Spilamberto fino all’arrivo di Napoleone. Oggi, il comune conta circa 12000 abitanti ed è sede della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, uno dei prodotti principali del territorio assieme al nocino e agli amaretti. All'Aceto Balsamico, Spilamberto ha dedicato anche un museo che ne racconta storia e produzione.

La sede della Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

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