Punti panoramici Terre di Castelli: vedute che fanno innamorare

Dove lo sguardo abbraccia l'orizzonte più ampio

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E chi l’ha detto che per godersi una vista incantevole bisogna per forza salire nelle valli alpine o arrampicarsi sulla cima di un campanile? Esistono luoghi più discreti e appartati, che, una volta scovati, riservano vedute emozionanti per gli amanti dei punti panoramici o per chi, semplicemente, è in cerca di un posticino dove trascorrere qualche ora in relax nella natura, fare un pic-nic o condividere un momento romantico con una persona speciale.

Il territorio delle Terre di Castelli è ricco di scorci come questi: disteso tra la dolce pianura emiliana e i primi rilievi appenninici, offre numerosi punti di osservazione dove lo sguardo può perdersi, spaziare senza ostacoli e catturare anche senza l’aiuto di binocoli e cannocchiali i profili delle città allineate sulla via Emilia. E nei giorni in cui il cielo è più sgombro, si possono persino indovinare i profili delle prealpi veronesi, scavalcando idealmente con una sola occhiata l’intera pianura Padana.

La bella notizia per i “cacciatori di paesaggi” è che i punti panoramici delle Terre di Castelli sono facilmente accessibili: a piedi, in bicicletta, con l’automobile o, in alcuni casi, con i mezzi pubblici. Il problema, quindi, non è certo salire, ma trovare, dopo, un buon motivo per scendere!

Un punto panoramico sopra i vigneti del Lambrusco

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Ad esempio dalla collina di Puianello, dove sorge l'omonimo Santuario dedicato alla Madonna della Salute, si può desiderare di scendere solo ed esclusivamente perché non sappiamo resistere al richiamo di un buon bicchiere di lambrusco grasparossa! Infatti le colline attorno a questa altura nel comune di Castelvetro di Modena sono rivestite dai vitigni del rosso frizzante amato da sempre più persone nel mondo.

Da lì sopra, la vista è proprio mozzafiato, spazia su tutto il territorio delle Terre di Castelli e sui dolci rilievi attorno che hanno affascinato secoli fa un animo sensibile alla bellezza della natura come Torquato Tasso. Infatti, le colline sottostanti sono un esempio di paesaggio armonico, dove i terreni coltivati con ordine, i casali di campagna e il suggestivo borgo di Levizzano Rangone offrono una vista che regge il confronto con le più famose cartoline dall’Italia. Vale la pena fissare una gita per raggiungere il punto panoramico di Puianello all’inizio dell’autunno, dove i colori dei vigneti che si infiammano diventano un vero e proprio uno spettacolo nello spettacolo.

Suggestioni romantiche dall’alba al tramonto

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Nel comune di Marano sul Panaro – non a caso definito "la porta dell’Appennino" – i punti panoramici da vivere in buona compagnia sono almeno due: il borgo pittoresco di Denzano e la località di Villabianca, a pochi chilometri di distanza ed entrambi affacciati sulla pianura che inizia proprio ai piedi di queste alture. Le coppie di amanti dell’arte e della storia potranno ammirare le vestigia di un antico castello e di una chiesa plebana di origine romanica in una posizione panoramica che doveva emozionare anche gli antichi abitanti di questo borgo.

Ma è salendo il sentiero che dal borgo si dirige al crinale soprastante che la suggestione lascia il posto allo stupore vero e proprio. In poco tempo, sia a piedi che in bicicletta, si può raggiungere la sommità del Poggio Grande, noto come Monte Tre Croci, proprio per la presenza di tre grandi croci di legno sullo spiazzo in sommità dell’altura. Da qui le foto panoramiche a 360° vengono una meraviglia!

La vista abbraccia tutta la pianura e le colline circostanti, e si può godere dall'alto della vista di città, fiumi e cime. Un piccolo consiglio: venite qui sopra all'alba o al tramonto, in primavera o specialmente d’estate, e aggiungete allo spettacolo del panorama quello della luce.

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Il borlengo: specialità di collina

Guiglia e i Sassi Roccamalatina sono punti panoramici suggestivi, ma sono anche i territori dei borlenghi e delle tigelle. È proprio nel Castello di Guiglia che, narra la leggenda, è nato durante un assedio questo piatto tipico semplice e squisito, al quale ogni anno la comunità dedica una sagra molto apprezzata, dove gustare il borlengo nella sua dimensione più autentica.

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Alla scoperta dei "riti" del Lambrusco

Se scegliete agosto o settembre per un tour panoramico nelle Terre di Castelli, è il momento giusto per vivere l'atmosfera dei "riti" principali legati al rosso di Castelvetro di Modena: da Calici di Stelle, evento-degustazione della notte di San Lorenzo, alla vendemmia, fino alla tradizionale Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa, nella seconda metà di settembre.

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La Rocca di Vignola: da fortificazione a punto panoramico

Nasce come fortificazione per difendersi da attacchi e invasioni, diventa una magnifica residenza signorile e oggi possiamo utilizzarla come punto d’osservazione panoramico su tutto il territorio: dalla sommità delle torri della Rocca di Vignola la vista spazia dai tetti del centro storico medievale della città alle campagne dove crescono le famose ciliegie, dal fiume Panaro a tutto il territorio circostante.

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Guiglia: la "terrazza dell’Appennino"

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Non si tratta di un soprannome dato a caso o di un'iperbole: Guiglia, vista la sua posizione dominante sulle prime alture appenniniche sulla riva destra del fiume Panaro, è davvero una specie di "balcone naturale", un punto panoramico dal quale si può far correre lo sguardo fino all'orizzonte, che, nelle giornate più terse, possiamo trovare occupato dalle cime delle Prealpi e delle Alpi veronesi, in una sorta di coast to coast immaginario: uno spettacolo da ammirare e condividere, che lascia davvero senza fiato.

Guiglia offre vedute magnifiche sia dal centro storico, dominato dal castello, che in molti punti del suo territorio, che comprende attrazioni naturali come i Sassi di Roccamalatina e il relativo parco naturale. Questi straordinari torrioni rocciosi sono a loro volta un punto panoramico privilegiato per osservare il paesaggio di rilievi dolci, boschi e piccoli borghi di origine medievale che quietamente digrada verso il fondovalle del fiume Panaro.

D’estate potrete godervi la vista della natura nel pieno della sua rigogliosità, godendovi allo stesso tempo un clima più fresco, perfetto per una "fuga dalla città". Tuttavia, anche qui l’autunno è forse la stagione più generosa e romantica, grazie al foliage che accende i castagneti, facendoli divampare nella luce: uno spettacolo perfetto da ammirare stretti in un caldo abbraccio.

Campiglio: guarda, si vede un castello!

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Il centro abitato di Vignola, la città famosa ovunque per le sue tipiche varietà di ciliegie e per la bellezza della sua Rocca medievale, è circondato dalle prime colline argillose che contraddistinguono questo territorio di passaggio tra l’area pianeggiante delle Terre di Castelli e quella preappenninica. Proprio su una delle colline che domina la città, c’è il borgo di Campiglio, un piccolo abitato di origini molto antiche, posizionato in modo strategico per gli amanti dei punti panoramici e per chi cerca un luogo tranquillo per una passeggiata facile nel verde delle colline.

Dal borgo vero e proprio, tra il campanile, la chiesa e le vecchie case in sasso, si può godere di uno scorcio suggestivo sulla cosiddetta Valle dei Ciliegi, il territorio al confine fra i comuni di Vignola e Marano sul Panaro che nel mese di aprile esplode del bianco dei fiori di ciliegio.

Scendendo invece verso Vignola, vale la pena affacciarsi nel parco pubblico posto proprio al limite del centro abitato: oltre ad abbracciare con lo sguardo tutta la città e a permettervi una sosta grazie alle panchine e alle strutture di cui è dotato il parco, potrete ammirare dall'alto il profilo slanciato della Rocca di Vignola, che svetta rispetto all'abitato grazie alla posizione dominante dell’edificio, posto su una roccia a strapiombo sul fiume Panaro. Una visuale che non potrà che convincervi a visitare questo capolavoro di architettura e arte, che dista appena 4 chilometri.

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