Escursioni autunnali: da Savignano a Castelvetro attraverso l’Appennino modenese e le Terre di Castelli

Trekking d’autunno, a piedi o in bici, adatti a tutti

Vivi
PRINCIPALE foliage in appennino esplorazioni minime

Scarponi ai piedi e macchina fotografica a portata di mano: l’autunno è una stagione meravigliosa per fare trekking. Ecco alcuni itinerari ideali per ammirare il foliage dei boschi e il panorama collinare. 

Rosso, giallo, marrone, arancione: le foglie colorate degli alberi sono le grandi protagoniste dell’autunno. Questo fenomeno si chiama foliage e tantissime persone in tutto il mondo si armano di macchina fotografia per ritrarre il momento in cui la natura cambia colore. 

Se anche voi amate stare in mezzo alla natura per ammirare il paesaggio e staccare la mente dai pensieri, questi sono alcuni suggerimenti per un trekking d’autunno nelle Terre di Castelli.

Il risultato è assicurato: meno stress e più ossigeno contribuiranno a farvi rinascere.

SULLE COLLINE DI SAVIGNANO

Savignano Alto Antonio Fino

La collina di Savignano Alto è un ottimo punto panoramico sulla pianura. Dominato dall’antico borgo, si affaccia su boschi e vigneti che in questa stagione si arricchiscono di sfumature rosse.

Questo è un ottimo punto di partenza per scendere verso Vignola. Sono diversi i sentieri percorribili, ma attraversando la collina e scendendo verso il fiume si incontreranno pioppi e sambuchi apprezzando la bellezza dell’ambiente fluviale. Non mancheranno incontri più o meno ravvicinati con aironi e garzette candide, a caccia nelle acque basse del fiume.

La strada è percorribile a piedi o in bicicletta e si presenta a tratti asfaltata o sterrata e in ghiaietto. Lungo il tragitto è possibile apprezzare la particolarità dei centri storici.

DA VIGNOLA A SPILAMBERTO: IL PERCORSO NATURA PANARO

Vignola Antonio Fino

Ideale per un’uscita in famiglia, il percorso prosegue su strade sterrate e asfaltate. Se a primavera la valle del fiume Panaro offre lo spettacolo della fioritura dei ciliegi, in autunno presenta un arcobaleno di colori dalle tonalità calde.

Lungo l’itinerario ciclopedonale seguite lo storico tracciato della ferrovia Modena-Vignola di cui rimangono ancora alcuni resti. I biancospini, i prugnoli e gli aceri vi accompagneranno con i loro profumi e i loro colori.

A Spilamberto è consigliata una sosta nel centro storico con il Torrione medioevale e il Museo della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale. Immancabile anche una visita a Villa Fabriani, sede del Museo Archeologico, all’Antico Palazzo Rangoni e alla Rocca Rangoni.

Per i più curiosi, a ottobre va in scena Mast Cot, la fiera d’autunno dedicata all’Aceto Balsamico Tradizionale che prevede il rito della cottura del mosto a cielo aperto.

La passeggiata può durare fino a 5 ore, mentre in bicicletta i tempi si riducono a 1.30 ore.

DA CASTELVETRO A LEVIZZANO RANGONE ATTRAVERSO I VIGNETI DI GRASPAROSSA

Autunno, tempo di raccolta dell’uva e di vendemmia. Perché allora non approfittare per immergersi nel immergersi tra i colori dei vigneti del Lambrusco Grasparossa?

Si parte dal centro di Castelvetro di Modena, raro esempio di conservazione di borgo medievale caratterizzato dalla presenza di torri e campanili suggestivi. Dopo una visita all’esposizione permanente Fili d’oro a Palazzo nel Palazzo Rangoni, si può proseguire per Levizzano Rangone attraverso un percorso tra colline rinomate per il rosso frizzante a cui abbinare le tipicità del territorio.

A Levizzano non dimenticate di visitare il castello di origine matildica che ancora oggi conserva il fascino del suo passato. Al ritorno, invece, consigliamo una sosta all’Oratorio di San Michele Arcangelo, uno degli edifici sacri più antichi della collina modenese. Si trova tra i torrenti Guerro e Nizzola, posizionato sulla via anticamente percorsa dai pellegrini.

DA CASTELNUOVO IL PERCORSO NATURA DEL TIEPIDO

Salici, pioppi, querce, aceri, robinie, biancospini, prugnoli e sambuchi vi accompagneranno lungo questo itinerario pianeggiante adatto a tutta la famiglia. Lontano dal traffico e su sentieri in ghiaietto, potrete scegliere se montare in sella o preferire una passeggiata rigenerante.

Dal centro di Castelnuovo Rangone in circa mezz’ora si raggiunge via Cavidole, da dove potrete ammirare il foliage di un filare di querce con 26 esemplari di farnie. Da qui è possibile allungare il percorso toccando San Donnino e arrivando fino alla piccola Chiesa di Santa Maria del Tiepido. Di origine medievale, sulla facciata è presente ancora oggi una finestra a doppia strombatura in stile romanico. Restaurata nel 1966, al suo interno conserva la Madonna della Neve alla quale la chiesa è dedicata.

Il ritorno a Castelnuovo può proseguire seguendo la pista ciclopedonale Modena-Vignola lungo il vecchio tratto ferroviario ormai dismesso. L’itinerario, lungo 23 km, è asfaltato e attraversa zone agricole.

IL PERCORSO SOLE

Partendo da Modena e lungo il lato sinistro del fiume Panaro, il Percorso Sole prosegue per 34 km attraversando San Donnino, Spilamberto, Vignola e arrivando a Casona di Marano sul Panaro.

L’itinerario, percorribile sia a piedi che in mountain-bike, consente un’immersione nel paesaggio fluviale caratterizzato da salici, pioppi, ontani e da una grande varietà di arbusti. Degni di nota sono i diversi aspetti dell’alveo del fiume, segnati da diverse fasi di erosione e i muraglioni costruiti in epoche diverse.

PERCORSO BELVEDERE

Sassi Roccamalatina Enzo Cositore

Questo itinerario escursionistico parte da Casona di Marano e raggiunge il Monte Belvedere (1.140 m) a Montese. Sono 48 km su sentieri, mulattiere e brevi tratti di strada sterrata. È consigliabile la percorrenza a piedi o in mountain-bike.

Tra Casona e Castellino il percorso attraversa il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, un paesaggio caratteristico che si riempie di colore caldi durante la stagione autunnali. Non mancano le testimonianze storico-architettoniche come la Pieve Romania di Trebbio, il Borgo dei Sassi e il Borgo di Castellino delle Formiche.

La passeggiata non richiede particolari abilità tecniche o fisiche, ma in alcuni tratti, opportunamente segnalati, mountain-bike e cavalli seguono percorsi alternativi a causa della ripidità del sentiero.

UNA GIORNATA TRA VIGNOLA E MARANO SUL PANARO

Per gli amanti della natura e dell’autunno proponiamo anche un itinerario che vi farà addentrare in boschi di querce secolari. È il percorso che dalla Pieve Romanica di Vignola vi condurrà verso Marano attraverso una strada in ghiaietto.

Qui, tra boschi meravigliosi in cui perdersi alla ricerca del colore autunnale, incontrerete il centro osservazione di LIPU e giungerete a Villa Martuzzi, sulla cima della collina.

Imboccando la strada asfaltata giungerete al Borgo di Campiglio, sede di insediamenti umani già nel periodo Neolitico. Il piccolo paese medievale crebbe intorno al castello e al mercato diventando prima feudo dei Da Campiglio e poi dei marchesi Rangoni.

Qui un bivio mi metterà davanti a una scelta: scendere verso il Panaro attraversando Tavernelle e visitando l’antico mulino oppure salire in collina verso i cipressi di Santa Croce.

Da qui è possibile attraversare una zona ricca di scorci panoramici fino a giungere a Villa Bianca e, successivamente, a Marano sul Panaro.

In alternativa, dal Borgo di Campiglio ci si può immettere sulla via Romea Nonantolana, un percorso di 115 km che da Nonantola arriva al Passo della Calanca, percorribile interamente in 5 ore.

Tutti i percorsi sono debitamente indicati da segnali, tabelle e frecce direzionali metalliche. Una volta arrivati all’immissione con il Percorso Sole, i più allenati potranno costeggiare il fiume fino a Casona e poi proseguire fino alla Pieve di Trebbio e ai Sassi di Rocca Malatina congiungendosi con il Percorso Belvedere.

CICLOVIA DEL PARCO DEI SASSI

Se siete allenati e non temete la sfida, questo è l’itinerario adatto a voi. Impegnativo per la lunghezza e per il dislivello presentato, il percorso rimane all’interno del Parco Regionale dei Sassi di Rocca Malatina.

Pieve di Trebbio, Castellaro, Borgo dei Sassi e Festà sono solo alcune delle località toccate dalla ciclovia. Dal paese di Roccamalatina è inoltre possibile salire fino al borgo di Montecorone, incastonato tra campi e castagneti.

Con partenza da Vignola, questo percorso impegnativo si snoda per 54,2 km ed è percorribile preferibilmente in mountain-bike in circa 5 ore, abbracciando un territorio ricco di storia che in autunno diventa ancora più caratteristico.

 

APPROFONDIMENTI:

PARCO DEI SASSI DI ROCCAMALATINA

Il nome Roccamalatina deriva dalla nobile famiglia dei Malatigni, che fra il XII e il XIV secolo dominò su una parte del territorio. In questa località, a metà strada tra Guiglia e Zocca, si trovano i Sassi, le imponenti guglie di arenaria che dominano la valle. Al Borgo dei Sassi si può visitare il Centro Visitatori del Parco.

SALSE DI OSPITALETTO

Le salse sono un fenomeno di vulcanismo secondario che si formano a seguito dalla fuoriuscita dal terreno di fango, acqua salata e gas. A Marano sul Parano si trovano le Salse di Ospitaletto, un’area protetta che ospita alcuni piccoli coni alti pochi centimetri. L’itinerario è particolarmente adatto per le mountain-bike.

MUSEO DEL BALSAMICO TRADIZIONALE DI SPILAMBERTO

Ciò che distingue l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dagli altri aceti non è solo la materia prima, ma soprattutto l’alchimia del tempo e una tradizione antichissima. Il Museo del Balsamico Tradizionale, allestito a Villa Comunale Fabriani, guida il visitatore in un viaggio attraverso la complessità della preparazione di un prodotto impossibile da industrializzare.