Opera di Bertozzi & Casoni
Sabato 13 dicembre 2025 alle ore 16.00 inaugura in via Roma “SOLE” , opera permanente in ceramica che dialoga con l’affresco della Madonna con Bambino dei noti ceramisti italiani
Una raffinata composizione allegorica a tema floreale realizzata in ceramica policroma. Questa è “ SOLE ”, l'installazione permanente di Bertozzi & Casoni collocata presso il cinquecentesco affresco della Madonna Con Bambino in pieno centro storico a Castelnuovo Rangone.
L'opera verrà inaugurata in Via Roma n.1 sabato 13 dicembre 2025 alle ore 16, alla presenza delle autorità, del Sindaco Massimo Paradisi, dell'Assessore alla Cultura Stefano Solignani, dell'Assessore ai Lavori Pubblici Matteo Ferrari, di Franco Appari titolare di studio Appari, dello Storico Marco Gibellini, del Parroco Don Fabrizio Colombini e di quanti hanno collaborato ai lavori . Il progetto, a cura di Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini e Giorgia Cantelli, in collaborazione con l'associazione Ricognizioni sull'Arte, è stato realizzato appositamente per questa ala dell’antico palazzo comunale, con l'idea di fondo della restituzione di un luogo di interesse storico all’ambiente del paese, e della valorizzazione dell’ affresco del 1527, anche in occasione delle iniziative per i “ mille anni di Castelnuovo Rangone”.
“ Ancora una volta – spiega l'Assessore Ferrari –il nostro patrimonio pubblico si trova al centro di un progetto di arte, il nostro centro cittadino nella sua parte storica è un bene prezioso che continua ad essere valorizzato. Così l'Assessore Solignani: “Desidero ringraziare gli artisti Bertozzi & Casoni, i curatori, Franco Appari e l’associazione culturale Ricognizioni sull’Arte per questo progetto che va a continuare il percorso di arte diffusa sul territorio e la promozione della cultura visiva, contribuendo a creare una rete di opere d’arte e luoghi di interesse, meta in divenire di un turismo di prossimità”.
L’opera "Sole " di Bertozzi & Casoni nasce come un’ installazione artistica a cavallo tra passato e presente, sacro e popolare. Gli artisti, maestri internazionali della ceramica iperrealista, hanno realizzato quest’opera appositamente per essere collocata in dialogo con questo affresco della Madonna con Bambino ( XVI secolo). << L'intervento si configura come un ossimoro visivo e concettuale: la fissità della ceramica si contrappone alla transitorietà dei fiori freschi, abitualmente offerti dai fedeli >>, dice Alessandro Mescoli uno dei curatori di Ricognizioni sull’arteche continua così, << Il gesto della devozione popolare viene reinterpretato attraverso materiali che sfidano il tempo, creando una riflessione sulla memoria e sulla sacralità dell’immagine. Il vaso, modellato a “contenitore da detersivo”, identifica poi la cultura popolare e povera, che, come nella vita di tutti i giorni, recupera l’oggetto che si presta ad altri usi, qui con un’allusione alla luce salvifica del sole ed alla “Pop Art” . Anch’esso è ingannevolmente realizzato in ceramica sottilissima .Il fregio floreale di ceramica policroma sostituisce simbolicamente i fiori naturali o artificiali che i fedeli depongono dinanzi alla Madonna , conferendo all’atto devozionale un valore eterno e al contempo fragile. Il contrasto tra l'antico affresco e la modernità della ceramica iperrealista genera una tensione estetica che invita lo spettatore ad analizzare il significato di permanenza e cambiamento nell’arte e nella storia. L’atto artistico è interamente trasformato in devozione popolare. >> La proposta dell’opera nasce dalla collaborazione tra il comune di Castelnuovo Rangone , l’Associazione culturale Ricognizioni sull’arte APS, lo studio Appari e la proprietà del palazzo, per dare continuità al progetto di arte diffusa sul territorio nella volontà di creare un percorso qualificato di arte contemporanea per i cittadini e per il turismo di prossimità e nell’ottica della valorizzazione del territorio comunale e delle emergenze storiche, ambientali e culturali.
Cenni storici dell’affresco
L'affresco è ricordato e citato da Arsenio Crespellani direttore del museo civico archeologico di Modena in una lettera conservata alla biblioteca Estense. Negli ultimi anni del 1800 scriveva : " a Castelnuovo Rangone nel castello di proprietà municipale vi è una pittura dipinta a fresco assai buona che reca la data del 1527 presente nella cappella del castello. Tale affresco rappresenta la Madonna col bambino, alla quale vengono additati da San Giuseppe e da San Giovanni Battista che le stanno ai lati due bambine e una signora creduta della famiglia dei Rangoni ( committenza) . Nella soffitta della cappella sono dipinti quattro Evangelisti e alcuni angeli nelle quattro lunette in cui si intrecciano ornati di stile raffaelesco. Ignoto è il nome dell'autore di questi pregevoli dipinti che esistevano nel 1871 e che ignoro se ancora oggi si conservino.
