Trekking a Modena: escursioni nelle Terre di Castelli

Voglia di una bella camminata? Itinerari tutti da scoprire tra collina e Appennino

Vivi
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Se trovare pace e relax camminando in una natura rigogliosa tra antichi borghi è quello che fa per te, allora le Terre di Castelli sono l’ideale per la tua voglia di trekking! Dolci colline, sorprendenti località storiche e occasioni enogastronomica che non temono paragoni.

A breve distanza dalle città di Modena e Bologna, nel punto dove la pianura termina e incontra l’Appennino, le Terre di Castelli offrono percorsi e itinerari diversi per tutti gli amanti del trekking e della vita all’aria aperta. Risalendo il corso del fiume Panaro e posando lo sguardo sul paesaggio circostante si passa infatti nell’arco di pochi chilometri attraverso una straordinaria varietà di scenari, che vanno da un fondovalle pianeggiante circondato dai frutteti, fino ai primi morbidi rilievi collinari, per finire con un vero e proprio ambiente montano che si estende anche oltre i 900 metri di altitudine. Un luogo ideale per ogni tipo di trekking ed escursionismo, come per il nordic walking e, perché no, per itinerari anche di più giorni, sostando magari per un gradito ristoro in uno dei tanto agriturismi e bed and breakfast aperti tutto l’anno.

Questo scenario così ricco di paesaggi diversi è veramente perfetto sia per brevi passeggiate che per escursioni più lunghe e impegnative, ma sempre ricche di tante occasioni per venire sorpresi da scorci inattesi e per assaporare i prodotti del territorio. La collina che si alza infatti  ad est e ovest del corso del fiume Panaro nasconde infatti anche antichi borghi che si susseguono tra i paesaggi più brulli dei calanchi, i tipici rilievi argillosi caratterizzati da forme suggestive scolpite dall’erosione naturale, e i boschi freschi e ombreggiati che ricoprono i versanti e si innalzano verso il cuore dell’Appennino.

Trekking sulle colline di Savignano

Per chi vuole trovarsi subito catapultato alla scoperta di questi luoghi, un accesso privilegiato al territorio è certamente rappresentato dalla collina di Savignano Alto, nel comune di Savignano sul Panaro. Si tratta di un punto eccezionalmente panoramico, da cui la vista si allarga su tutta la pianura modenese, dominato dall'antico borgo fortificato, alle cui spalle si apre un verdeggiante susseguirsi di boschi e vigneti.

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Al confine con il territorio dei colli bolognesi e a breve distanza dal fiume Panaro, Savignano Alto rappresenta un punto ideale dal quale partire alla scoperta della collina circostante, oppure il perfetto punto di arrivo per un trekking leggero, con escursioni a piedi che possono partire ad esempio dall’abitato di Vignola e proseguire tra pioppi e sambuco lungo il fiume, prima di salire verso la meta finale. Sono davvero tantissimi gli itinerari possibili:  molto brevi, come la salita lungo la suggestiva strada acciottolata del castello di Savignano, oppure lunghi quanto il profilo della collina che dalla località di Mulino arriva fino alle spettacolari formazioni di calanchi note come le "Creste di Mostino". O, ancora, immersi nel verde, come i due suggestivi itinerari che vanno sotto il nome di Via delle Querce e si snodano fra monumentali alberi secolari.

Denzano: trekking fra storia, natura e panorami suggestivi

Se siete curiosi cacciatori di tesori nascosti, sulla riva opposta del fiume Panaro, nel territorio del comune di Marano, il borgo di Denzano è un luogo davvero unico, tutto da scoprire. Raggiungibile anche in macchina, ma posto solo al termine di una strada secondaria, Denzano è un centro ricco di storia, dove sono ancora visibili le tracce dell’antico castello.

È davvero il luogo ideale per una giornata di trekking nella prima collina di Modena, grazie alla sua posizione panoramica, proprio allo snodo di sentieri e strade sterrate che attraversano gli spartiacque da cui hanno origina diversi piccoli torrenti che corrono a valle. Per chi vuole godere di lunghe camminate tra i boschi di roverelle e il profilo dei calanchi, è poi possibile raggiungere Denzano a piedi anche dagli abitati di Castelvetro e Marano. Estremamente suggestivo è anche il breve percorso che proseguendo lungo il crinale che porta alla collina delle Tre Croci, dalla quale si può godere di un panorama che spazia sulla pianura in lontananza, rimanendo sempre immersi nella natura.

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Il castello di Savignano Alto

Il castello di Savignano Alto appare per la prima volta in documenti datati intorno all’anno 1000. Edificata su un altura già conosciuta e abitata in epoca romana la fortificazione, posta al confine tra i domini modenesi e quelli della rivale Bologna, aveva un’importante funzione difensiva e di avvistamento.

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La "pineta" di Denzano

Nella vallata del rio Faellano, che da Denzano scende verso Marano e il fiume Panaro, sorge una vasta pineta di pino silvestre, unica nel suo genere per queste altitudini e probabile retaggio di un’epoca antica in cui il clima della zona era sensibilmente più rigido. Protetta a nord e sud dagli stretti versanti, la pineta contrasta così con le creste argillose dei vicini calanchi.

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Castellino delle Formiche

Per chi si avventura alla scoperta del parco dei Sassi di Roccamalatina, una tappa da non mancare è il piccolo borgo di Castellino delle Formiche. raggiungibile percorrendo i sentieri e le strette strade che dai Sassi scendono a valle Castellino delle Formiche conserva ancora le tracce dell’antico castello, la cui torre è stata trasformata col passare dei secoli nel campanile della chiesa.

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Museo del Castagno e del Borlengo

Presso l'Ospitale di San Giacomo sono oggi visitabili il museo del Castagno e del Borlengo. Mentre il primo segna il legame tra gli abitanti di questi luoghi e una delle più importanti risorse sia alimentari che materiali dell’ambiente montano, il museo del borlengo presenta ai visitatori una delle preparazioni gastronomiche di spicco del territorio, con corsi per imparare l’arte complessa di realizzare un cibo povero, ma delizioso.

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Sotto, sopra e intorno ai Sassi di Roccamalatina

Uno dei luoghi privilegiati per il trekking a Modena e dintorni è poi certamente il parco dei Sassi di Roccamalatina. Luogo davvero unico, il parco deve la sua peculiare fama alla particolarissima formazione rocciosa, nota appunto con il nome di “Sassi”, che staccandosi dal versante orientale della valle del Panaro si innalza verso il  cielo, piegando in direzione del corso del fiume. Immersi in un ambiente di alta collina, gli avvallamenti e i boschi circostanti sono il rifugio ideale per diverse specie animali, dal capriolo alla volpe, dall’istrice al cinghiale. Spesso dall’alto il territorio è dominato dal volo dei rapaci, tra cui falchi e poiane, che hanno eletto i Sassi di Roccamalatina a loro punto di osservazione e caccia.

Il parco offre numerosi itinerari, alcuni dei quali raggiungono la cima dei Sassi - ma solo con l’accompagnamento di una guida. Sconsigliata a chi soffre di vertigini, la salita in realtà non è eccessivamente difficoltosa e consente di ammirare un panorama davvero mozzafiato.

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Ma questo straordinario luogo è anche ricco di antichi insediamenti, borghi contadini, mulini e silenziosi casolari che si svelano solo a chi si addentra a piedi lungo i sentieri all'ombra di querce e castagni. Da dovunque lo si guardi il Parco dei Sassi di Roccamalatina è veramente un piccolo paradiso per gli amanti della natura e del trekking.

Trekking a Modena, nel verde dell’Appennino

Nella parte più alta del territorio delle Terre di Castelli i boschi si aprono spesso in prati verdi che segnano l’inizio di un paesaggio montano tipicamente appenninico. Qui, nel Comune di Zocca, in posizione dominante sulla frazione di Lame e sulla strada che collega la valle del Panaro all’alta valle del Reno, si trova Monte San Giacomo, sotto la cui sommità sorge l’antico Ospitale di San Giacomo, di cui esistono tracce documentate sin dal 1186! La struttura, nata per ospitare i pellegrini che attraversavano la montagna modenese è oggi sede di un ottimo ostello e del Museo del Castagno e del Borlengo, dando così seguito ad una tradizione di ospitalità e accoglienza ben radicata in questi luoghi. Facilmente raggiungibile in macchina e ideale anche per brevi passeggiate, Monte San Giacomo ben si presta ad essere una tappa obbligata per gli amanti dei lunghi trekking. In ogni stagione infatti è possibile percorrere i numerosi sentieri che si addentrano nella montagna e nei boschi circostanti, partendo dal paese di Zocca o da una delle numerose frazioni e borgate che si snodano lungo i suoi versanti.

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Ecco che allontanandosi di pochi chilometri dalle strade e dai grandi centri della pianura Padana, le Terre di Castelli si rivelano un territorio ideale per il trekking e le escursioni, un luogo ricco di natura e tradizioni, dove l’occhio può spaziare su paesaggi che ispirano relax e voglia di scoprire. Non rimane dunque che preparare lo zaino, infilare un paio di comode scarpe e avventurarsi alla scoperta di questo sorprendente territorio, un passo dopo l’altro.

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